martedì, 22 aprile 2008

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postato da: donnavidens alle ore 15:22 | Permalink | commenti (11)
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lunedì, 14 aprile 2008

Una massaia al tempo della Lega

Mi accorgo solo ora che domani dovrò alzarmi presto per procacciare un porto d'armi. Saltare la ceretta del pomeriggio per recuperare una pistola. Uscire un po' prima dal lavoro per far fuoco sul negher di turno. Tornare subito a casa per cucinare polenta e osei.

Ah, non mi dica niente, signora mia, ché da quando la democrazia s'è messa la fondina non ho più neanche il tempo di pisciare.

postato da: donnavidens alle ore 21:31 | Permalink | commenti (6)
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lunedì, 07 aprile 2008

Rock Politik

Con la questione di Pizza e della ribalta della DC, delle schede elettorali e del senatur che incita a imbracciare i fucili (aux armes citoyens?) a me torna in mente un verso di estrema attualità politica:

E l'Europa che ci fa ciao/pizze pazze corruzine/Euromafia da esportazione.

Gli anni '80 erano finiti da pochissimo, salvo tornare di moda ciclicamente ogni 7 anni. Io avevo una dozzina d'anni e consumavo l'ultimo album decente dei Litfiba nel mangianastri di casa. Così, a ripensarci adesso Maudit è di una pertinenza devastante e Piero Pelù mi riappare in tutta la sua lucidità mentale.

Voglio ricordarlo così: capello lungo, pantalone di pelle e pacco a vista. Voglio ricordarlo mentre così conciato ci dava una grande lezione di sintesi. Vi dirò di più se non fosse troppo direi: una grande lezione di sintesi hegeliana,  ma vedete voi se è il caso.

postato da: donnavidens alle ore 16:33 | Permalink | commenti (5)
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giovedì, 03 aprile 2008

Gogna mediatica per il traditore

Roberto, il milanesotto del Grande Fratello che a casa aveva - cito testualmente da sottopancia - la bella Elena (che bella non lo era manco alla rovescia) e che nella casa invece si faceva deliziare dalle virtù di polso della dottoressa napoletana, se l'è presa in saccoccia.

Una sega soto il piumoncione del Big Brother gli è costata la reputazione e gli è valsa una vera e propria gogna mediatica: escluso dalla casa con plebiscitaria votazione, mazziato in diretta al 20%di share, messo all'indice dal detestable Signorini, insultato dalla perfida coinquilina.

Ora, qui nessuno si scandalizza, né pensa lontanamente di prendere le parti del bauscia dai mocassini costosi anche perché, diciamocelo, ci stava anche un bel po' sul cazzo con quei guantini nel taschino e con quel continuo computo di fili e pesi del cachemire, tanto che mi son chiesta se per aver stil si dovesse far shopping con il pallottoliere.

Allora, dicevo, nessuno pensa lontanamente di alzare un dito in sua difesa, però un'idea io la vorrei buttar lì. Perchè non riproporre l'umiliazione televisiva anche al traditore comune? Io ad esempio ci manderei 4 o 5 dei miei flirt adolescenziali: Patrik il pallanuotista che mi ha cornificato alle gare dell'estate del '96 mentre io stavo a casa ad spettarlo, Marco il coglione che non aveva soldi per comprarmi il cono piccolo ma poi l'altra la portava a mangiare la pizza sotto casa mia (da qui il soprannome il coglione), Checco l'impenitente che mi fece sentire una merda per aver salutato un tizio e poi mi confessò d'essersi spazzolato la mia compagna di banco mentre io non guardavo.

Dai, ma come è possibile che nessuno abbia ancora pensato ad un bel format di vendetta ed espiazione collettiva? Un patibolo che fa audience e  tanto bene a chi le corna le ha patite almeno una volta prima d'imparare a metterle.

postato da: donnavidens alle ore 16:45 | Permalink | commenti (5)
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