Amici miei
Mi spiaceva non aver commentato il primo serale di questa stagione di Amici. Ma, ancora una volta, scopro che ogni cosa possiede in sé un significato che spesso a prima vista non si riesce a cogliere.
Lei è Federica (biondina, naso a patatina...), l'altra è una signora del pubblico parlante (adoro Maria De Filippi per le sue ficcanti definizioni). Anche quest'ultima, come la signora Daniela (vedi qualche post precedente) da una stagione all'altra appare completamente sfatta: l'idea che qualcuno stia reclutando zombie da talk-show si fa, nella mia mente, sempre più concreta.
Comunque dicevo: Federica versus signora del pubblico parlante (per comodità spp)
Federica durante una delle prove che compongono il serale (sì, adoro Maria per questo suo sostantivare incessante) porta a termine un balletto, una di quelle cose perniciosissime ideate dai coreografi anglofoni.
Al termine la spp esprime il suo caustico e dissacrante giudizio: "Sembravi un sacco di patate - (e qui viene il bello ndr) - pieno a metà".
Risposta della Federichina-biondina.patatina; stacco; pubblicità.
Si rientra in studio e tutti, me compresa, sembrano aver dimenticato l'accaduto (ohhh sacco ohhh di patate ohhh pieno a metà ohh).
Ma Federica, la nostra piccola bionda Federica, l'aveva veramente dimenticato?
Probabilmente nella sua mente di biondina patatina quelle parole hanno assunto dimensioni mastodontiche: SACCO DI PATATE PIENO A META' SACCO DI PATATE PIENO A META' SACCO DI PATATE PIENO A META'.
La povera Ferderica davverro non ne doveva dormire. E deve essere stata la disperazione, l'onta, è il caso di dirlo, della patata che l'hanno portata il giorno dopo a sfogarsi, prima di tutto con se stessa.
"Il mio primo pensiero dopo quelle parole è stato: mia madre mi starà giuardando".
Che gioia, che bellezza: Federica è una speranza per tutti noi: al mondo c'è ancora chi sa soffrire per le cose semplici.
Ora c'è solo da augurarsi che nessuno osi dirle "specchio riflesso guardati nel cesso" oppure darle la sfiga toccandole la spalla e dicendole: "tua (la sfiga)": le reazioni della piccolina potrebbero essere inimmaginabili.