martedì, 27 maggio 2008

Sopra il livello di guardia

Il livello del conflitto di è spostato verso l'alto. In tre giorni le spranghe e i coltelli sono stati branditi almeno due volte, solo a Roma.

E anche se qui non si parla di politica, e anche se qui si preferisce parlare di televisione e tacchi 12, quando il conflitto si alza, improvvisamente, incessantemente, non inaspettatamente, è necessario prenderne atto.

E' necessario porre ( e non porsi) delle domande e pretendere (non darsi) delle risposte.

 

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lunedì, 26 maggio 2008

Revisionismo amoroso

Noi donne siamo incredibili.

Ieri ero a sfracellarmi le budella d'alcol, quando vicino a me una mia simile si lamentava della lunga assenza del suo uomo, dell'incidenza inversamente proporzionale delle telefonate del suddetto uomo con  l'avvicinamento, sempre, ahinoi, del suddetto ad un'altra femmina. Si lamentava del fatto che l'altra facesse di tutto per spiattellare il legame illegittimo che la legava a quell'uomo  che lei ancora si ostinava a ritenere suo. Raccontava delle notti insonni, del tormento della gelosia e del groppo della solitudine. E tutte le amiche, lì a capannella a dirle che era impossibile, che tutti gliuomini del mondo, sì, fanno quelle cosacce ma il suo no, che per carità lui è un uomo cerebrale mica uno di quei manzi con la zip facile.

Ah, ma che brave che siamo noi donne a fare revisioniso amoroso, specie quando le pene sono quelle di un'altra. Io, dal canto mio, credo che alla storia (anche a quella d'amore) il revisionismo non faccia bene: Nelle guerre c'è sempre chi vince e chi soccombe, è un dato di fatto.

 

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martedì, 22 aprile 2008

Adotta anche tu una Donnavidens.

Oggi con soli due euro potrai avere per sempre con te un commento di donnavidens. E' facile: vai dal tuo edicolante, chiedi Glamour,vai a pagina 164 e FALLA  FINALMENTE TUA.

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lunedì, 14 aprile 2008

Una massaia al tempo della Lega

Mi accorgo solo ora che domani dovrò alzarmi presto per procacciare un porto d'armi. Saltare la ceretta del pomeriggio per recuperare una pistola. Uscire un po' prima dal lavoro per far fuoco sul negher di turno. Tornare subito a casa per cucinare polenta e osei.

Ah, non mi dica niente, signora mia, ché da quando la democrazia s'è messa la fondina non ho più neanche il tempo di pisciare.

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lunedì, 07 aprile 2008

Rock Politik

Con la questione di Pizza e della ribalta della DC, delle schede elettorali e del senatur che incita a imbracciare i fucili (aux armes citoyens?) a me torna in mente un verso di estrema attualità politica:

E l'Europa che ci fa ciao/pizze pazze corruzine/Euromafia da esportazione.

Gli anni '80 erano finiti da pochissimo, salvo tornare di moda ciclicamente ogni 7 anni. Io avevo una dozzina d'anni e consumavo l'ultimo album decente dei Litfiba nel mangianastri di casa. Così, a ripensarci adesso Maudit è di una pertinenza devastante e Piero Pelù mi riappare in tutta la sua lucidità mentale.

Voglio ricordarlo così: capello lungo, pantalone di pelle e pacco a vista. Voglio ricordarlo mentre così conciato ci dava una grande lezione di sintesi. Vi dirò di più se non fosse troppo direi: una grande lezione di sintesi hegeliana,  ma vedete voi se è il caso.

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giovedì, 03 aprile 2008

Gogna mediatica per il traditore

Roberto, il milanesotto del Grande Fratello che a casa aveva - cito testualmente da sottopancia - la bella Elena (che bella non lo era manco alla rovescia) e che nella casa invece si faceva deliziare dalle virtù di polso della dottoressa napoletana, se l'è presa in saccoccia.

Una sega soto il piumoncione del Big Brother gli è costata la reputazione e gli è valsa una vera e propria gogna mediatica: escluso dalla casa con plebiscitaria votazione, mazziato in diretta al 20%di share, messo all'indice dal detestable Signorini, insultato dalla perfida coinquilina.

Ora, qui nessuno si scandalizza, né pensa lontanamente di prendere le parti del bauscia dai mocassini costosi anche perché, diciamocelo, ci stava anche un bel po' sul cazzo con quei guantini nel taschino e con quel continuo computo di fili e pesi del cachemire, tanto che mi son chiesta se per aver stil si dovesse far shopping con il pallottoliere.

Allora, dicevo, nessuno pensa lontanamente di alzare un dito in sua difesa, però un'idea io la vorrei buttar lì. Perchè non riproporre l'umiliazione televisiva anche al traditore comune? Io ad esempio ci manderei 4 o 5 dei miei flirt adolescenziali: Patrik il pallanuotista che mi ha cornificato alle gare dell'estate del '96 mentre io stavo a casa ad spettarlo, Marco il coglione che non aveva soldi per comprarmi il cono piccolo ma poi l'altra la portava a mangiare la pizza sotto casa mia (da qui il soprannome il coglione), Checco l'impenitente che mi fece sentire una merda per aver salutato un tizio e poi mi confessò d'essersi spazzolato la mia compagna di banco mentre io non guardavo.

Dai, ma come è possibile che nessuno abbia ancora pensato ad un bel format di vendetta ed espiazione collettiva? Un patibolo che fa audience e  tanto bene a chi le corna le ha patite almeno una volta prima d'imparare a metterle.

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giovedì, 27 marzo 2008

Separati alla nascita

Donadoni e Dottor House

postato da: donnavidens alle ore 11:13 | Permalink | commenti
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martedì, 25 marzo 2008

TOP - POP

  Ci sono culture e culture. La cultura scolastica ci insegna a scegliere alternativamente tra econlaccento e esenzaccento. Tra aconlacca e asenzacca. La cultura scientifica ci insegna la differenza che corre tra un bisonte e un’orchidea. La cultura letteraria ci insegna ad amare Proust e a disdegnare Moccia. La cultura classica ci insegna a districarci con l’etimologia, i suffissi e i prefissi. Ma solo la cultura pop insegna a noi donne come soffrire. A tutte quelle che credono che la sofferenza non abbia bisogno di un’estetica dico solo: adeguatevi, informatevi, istruitevi. A tutte le altre che hanno capito che  i calzettoni mosci e l’accappatoio di Brenda Walsh rappresentano un segnale fatico, una cornice entro cui manifestare la sofferenza, io propongo la mia personale top-pop-iconografia del dolore.

 

In principio fu Julia Roberts, che nelle vesti di battona dal cuore d’oro mi insegnò a lacrimare come un vitello senza far colare il mascara. Poi venne quell’alchimista di Brooke Logan che sapeva miscelare tradimento e pentimento come nessuna prima di lei. Dopo la bionda di Beautiful, fu il turno della suadente voce di Mina che mi mise a parte del mantra  della donna ferita ma con tanta tanta dignità: “Siccome è facile incontrarsi anche in una grande città, ti prego di evitare tutti i posti che frequento e che conosci anche tu…”. Un posto particolare nel mio cuore e nella mia hit ha Carrie Bradshow, l’eroina tutta sesso e città,  che mi ha istruita sull’espressione da tenere per manifestare al meglio il senso di colpa  per un coito frettolosamente consumato con l’uomo che mai e poi mai sarà nostro. Ultima ma non ultima è la  Meg Rayn di  “Harry ti presento Sally” da cui ho appreso non solo l’urgenza tutta femminile di simulare l’orgasmo, ma anche l’espressione smarrita da contrapporre ai colpi della vita.

 

Lontano dal voler essere un messaggio di speranza quanto sopra deve fungere da memento. Anche se credete che la vostra sofferenza sia la più grande, la più inconsolabile, la più atroce, non pensiate di poter fare di testa vostra. C’è già chi quel tormento l’ha affrontato e malauguratamente mentre l’affrontava era decisamente, più pettinata, meno lucida nella zona T, con meno pancia e più tette:  insomma era indubbiamente più fica di tutte noi messe insieme!

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venerdì, 15 febbraio 2008

Guai, guai a chi ci tocca, ci difenderemo con la gnocca

 

La gnocca fa miracoli. Ieri a roma ne ha fatto uno bellissimo. Eravamo tutte , tante, cinquemila dicono ed eravamo tutte bellissime. Eravamo giovani e vecchie. Eravamo femmine ed eravamo insieme. Abbiamo protestato contro chi crede di poter decidere del corpo di un altro. Contro chi crede che "la 194" sia solo un numero. Contro chi pensa che si possa entrare in una sala operatoria, prendere per i capelli una donna che ha appena abortito un figlio che voleva e interrogarla come fosse un delinquente.

Le gnocche fanno miracoli perché le gnocche possono tirare fuori le palle. E, da quello che apprendo leggendo il "Corriere della sera", i coglion di noi donne sono pure più grossi di quelli di Ferrara.

 

 

 

 

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mercoledì, 13 febbraio 2008

 

Le comari della CEI

comare1- ah, non ce so' più le mezze contraccezioni di una vorta

comare2-ah, non me di' niente va', che ieri sera me stavo a'ndormi' e m'è toccato fa'na telefonata anonima alle guardie

comare1- una telefonata anonima?Di'n po'

comare2- una, fori dalla grazia di dio, aveva desciso d'aborti'.

comare1- d'aborti'? ma siamo matti? e magara se pensava di far cor corpo suo quello che le pareva?

comare2- eh, capito, se pensava " evvabbe c'ho il libbbero arbitrio, posso sceijere, decide"...

comare1-cose da pazzi, i giovani d'oggggi venuti su pane e nutella. Pane e vino, pane e vino je dovrebbero da' a questi.

comare2- parole sante.

comare1- che poi uno di 'sto passo non c'ha neppure più er tempo de lancia' veti, de scatena', nun dico tanto, ma 'na polemica, chessò io, sulle tette della Ferrari

comare2- o de pronunciarse sui mussulmani

comare1- o sulla politica interna

comare2- o sulla svorta della politica estera

comare1-o sull'election day

comare2- o sul welfare

comare1-o sulla carità cristiana

comare2- cosa?che stai a di'

comare1- sulla caritPUAH AHA AHAHA AHAHAH

comare2-caritAHAHAHAHA AHAH AHAH me fai tajià, la carità cristiana, e mo, che voi che ce fotta a noi de 'sta cazzo de carità cristiana.AHAHAHAHA

 

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